Il libro di Caremani è un pugno nello stomaco, e fa male. «Trentanove
morti e possono diventare la ragione di un libro, questo. Un libro scomodo,
va detto subito. E di parte. Ma della parte giusta». Lo scrive Roberto
Beccantini nella commossa e commo vente prefazione. Aggiungendo: «La
memoria va allenata. (
) In queste pagine scoprirete, comè
stato duro accendere una candela di giustizia». Ma per fare luce
serve che qualcuno, quella candela, sia disposto ad accenderla, come ha
fatto Caremani. Si può discutere su tutto: sullopportunità
di giocare per motivi di ordine pubblico ; sulle responsabilità
delle autorità e delle istituzioni (a proposito, la sentenza a
cui è arrivato Otello Lorentini, che allHeysel ha perso lunico
figlio Roberto, ha fatto giurisprudenza: oggi lUEFA è corresponsabile
delle manifestazioni che organizza). Ma non si può andare allo
stadio e non tornarne indietro.
Quello proprio no........ |